Correzione ptosi palpebrale

La ptosi palpebrale è un malposizionamento della palpebra superiore, che si ritrova più in basso della sua posizione naturale, ovvero 1-2 mm al di sotto della giunzione sclero-corneale. Può essere congenita o acquisita.

La condizione naturale delle palpebre superiori è quella chisa. E’ il nervo oculomotore (III paio dei nervi cranici) il responsabile primario dell’apertura delle palpepre grazi alla sua azione sul complesso dell’elevatore della palpebra composto dal muscolo elevatore stesso e dalla sua aponeurosi, e dal muscolo di Müeller.

Anatomia palpebra superiore

Le ptosi congenite sono le più frequenti (80-90%), sono dovute ad una debolezza del muscolo elevatore della palpebra e si manifestano sin dalla nascita. Meno comuni sono le paralisi neurogene dovute ad un malfunzionamento del nervo oculomotore,  le ptosi dovute a malattie sistemiche come la Miastenia gravis e la distrofia miotonica, e le ptosi da cause meccaniche come edemi e tumori coinvolgenti le palpebre superiori. La ptosi può essere inoltre mono- o bilaterale.

ptosi palpebrale

La pseudoptosi è dovuto ad un retroposizionamento del globo oculare che si osserva in seguito a lesioni traumatiche o in seguito a dermatocalasi (eccesso cutaneo palpebrale) gravi.

Le ptosi palpebrali sono classificate come:

LIEVI (2-3 mm)

MODERATE (3-5 mm)

SEVERE (maggiori di 5 mm)

Ogni paziente deve essere attentamente valutato nel sua globalità, potendo essere la ptosi la manifestazione di una patologia sistemica. A ifini della scelta del trattamento che per la ptosi palpebrale è di tipo chirurgico, sono fondamentali alcune valutazioni cliniche come il test che valuta la funzione del muscolo elevatore della palpebra. Tenendo fisso il sopracciglio del paziente, gli si chiede prima di guardare verso l’alto senza reclinare il capo e successivamente verso il basso. La differenza in millimetri tra queste due escursioni, che vengono misurate valutando la distanza tra il margine superiore della palpebra inferiore e il margine inferiore della palpebra superiore, è indicativa della funzione del muscolo elevaore della palpebra che normalmente è tra i 10 e i 15 mm.

Le tecniche chirurgiche sono numerose. Le più impiegate sono la plicatura o l’avanzamento del muscolo elevatore della palpebra e, nei casi gravi, la sospensione della palpebra al muscolo frontale utilizzando una striscetta di fascia lata (coscia) o di tendine palmare lungo (polso-avambraccio).

La tarso-mullerectomia secondo Fasanella-Servat è una procedimento chirurgico indicato nel caso di ptosi lievie/moderate. Questa tecnica si differenzia da quelle precedentemente descritte perl’approccio posteriore. L’incisione infatti è effettuata sulla faccia interna delle palpebre (congiuntiva).

Fasanella-Servat

E’ importante che gli interventi per la correzione della ptosi siano eseguito in anestesia locale con sedazione in quanto il paziente deve collaborare con il chirurgo durante l’intervento per la valutazione della correzione della posizione della palpebra superiore.

 

 

 

Alcuni casi clinici:

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